PADRI DEL NULLA – Claudia von Werlhof

Ott 15, 2026 | Libri e … | 0 commenti

Redazione

Le schede informative per un primo approccio alla poderosa opera di Claudia von Werlhof, in attesa che venga tradotta almeno in inglese…

Titolo: Padri del nulla
Sottotitoli: Sul delirio di una nuova creazione del mondo. Volume 1: Dall’Antichità ai tempi moderni
Autore: Claudia von Werlhof
Pagine: 704 pp. con 125 figg.
Formato: 17 x 24 cm
Data pubblicazione: metà ottobre 2026

Breve descrizione:
Claudia von Werlhof, nella sua opera in due volumi “Padri del nulla”, apre una prospettiva completamente nuova sulla storia della nostra civiltà – del patriarcato – degli ultimi 6.000 anni e scopre così un megacrimine: l’annientamento mirato di tutto il vivente sulla Terra, alla fine anche dell’essere umano. All’opposto di altre ricercatrici matriarcali, per l’Autrice patriarcato significa non solo l’instaurazione del dominio, ma anche la trasformazione continua del mondo, oggi con l’aiuto della tecnologia delle macchine: via e lontano dall’ordine materno originale, in cui la natura è intesa come sola forza creativa nell’universo, verso una “nuova creazione paterna” utopica, che si presume superiore e migliore.
Il paradigma della “Teoria critica del patriarcato” sviluppato da Werlhof mette per la prima volta chiaramente davanti ai nostri occhi la portata di questo progetto delirante e la coglie nel concreto; il dispiegarsi del progetto si legge a tratti come un romanzo criminale. Sebbene venga avviato il violento sovvertimento dell’ordine naturale, ciò è rimasto non riconosciuto nel corso dei secoli, anzi è stato proclamato come “via di salvezza”, e reso ovvio. Oggi il processo sta prendendo sempre più velocità e minaccia di sfociare in un “nulla” inimmaginabile – l’assenza di spirito, corpo e anima della “vita” della macchina in un mondo senza natura e senza madre.

Il volume 1 ripercorre le origini nell’Antichità, riconoscibili nel rovesciamento patriarcale dell’antica alchimia matriarcale, di una cultura agricola e “madre di tutte le scienze”, documentata nell’Egitto tolemaico, e nell’invenzione di un “metodo standard alchemico” per la creazione di una “materia superiore” al di là di madre natura: l’oro e la vita. L’”alchimia ermetica”, che prende il nome dal suo mitico fondatore Hermes Trismegistos “trova – a differenza che in Arabia, India e Cina – ampia ricezione come “alchimia latina” e trova ulteriore sviluppo nei circoli sia ecclesiastici che secolari dell’Europa cristiana tardo-medievale e della prima Età moderna rinascimentale. E finisce per amalgamare le scienze naturali nascenti alla moderna “scienza anti-naturale” neo-alchemica. I cui principi, oggi come allora, si basano sulla scomposizione pezzo per pezzo di tutta la materia – tramite la “mortificazione” – e la sua ricomposizione in “Opus Magnum o Grande Opera” e nella “Pietra filosofale”. A ciò corrisponde il nostro pensiero meccanicistico. Il suo presupposto è l’azione combinata di violenza metodica e “razionalità nella logica della macchina”.
L’Occidente in particolare ha sviluppato una sindrome nichilista-sadica nei confronti di tutto ciò che vive, della natura e delle donne, che si è manifestata per oltre 600 anni nei roghi degli eretici e delle streghe.

Dicono del libro:

“Questo libro è necessario, risponde all’emergenza. Offre risposte a domande che non sono ancora state poste.”

Gudrun Sahlender-Wulf, psicoterapeuta, Oldenburg

“Il pensiero di Werlhof è radicalmente liberatorio.””

Prof.ssa Corinna Oesch, Universitaet Wien

“Werlhof riconduce le distruzioni progressive della natura fisica e umana alla caduta nel peccato del rovesciamento patriarcale del sapere matriarcale. Con lo sguardo visionario di una donna saggia, contrappone all’”essere umano-macchina” ottimizzato una relazione di cooperazione con la Terra e col vivente.”“

Prof. Dr. Andrea Komlosy, Vienna

“L’Autrice ci porta nella profondità della storia della follia collettiva delle civiltà patriarcali. Qui i padri hanno cercato per millenni, come uomini di Dio, di creare un mondo senza madri. Oggi tutto ciò che è vivo, trasformato in particelle morte, viene incorporato in una macchina assassina planetaria. Nonostante l’onnicidio incombente, dobbiamo chiederci se non vogliamo tentare di salvare la Terra-Madre creatrice, ciò che è veramente vivente.”

Mechthild Hardt, prof.ssa emerita, Chicago

“È chiaro che è in corso una guerra contro la vita. Chi vincerà questa guerra?”

Anke Kern

Titolo: Padri del nulla
Sottotitoli: Sul delirio di una nuova creazione del mondo. Volume 2: La modernità e oltre
Autore: Claudia von Werlhof
Pagine: 656 pp. con 150 figg.
Formato: 17 x 24 cm
Data pubblicazione: inizio novembre 2026

Breve descrizione:
Il vero nucleo dei problemi globali di oggi può essere riconosciuto e compreso solo da un altro paradigma, la “Teoria critica del patriarcato” di Claudia von Werlhof, che fornisce la chiave.

Il volume 2 di “Padri del nulla” mostra come, nel corso dei secoli, dalla pratica alchemica della Santa Inquisizione e da un’economia orientata al capitale si sia sviluppato un “sistema di guerra alchemico”, che ora minaccia la stessa Madre Terra. Eppure si dà per scontato che non ci siano alternative a questo sistema diretto contro tutto ciò che è vivente. Quindi non c’è mai stato un dibattito di fondo per chiederci se è davvero così che vogliamo vivere: né in politica, né nei media, né nelle scienze, né nell’economia e nemmeno nella psicologia o nella filosofia. Alla base vi è l’ideologia di una alienazione “necessaria” e di una liberazione da ciò che è “della terra” e quindi “basso” tramire l’odio, la violenza, il diniego, il rovesciamento, il nichilismo e il feticismo.
Con l’inizio dell’industrializzazione, la società e la tecnologia – che di per sé non è in armonia con la natura – si sono legate in un modo tale che è necessario parlare della civiltà moderna come di una Megamacchina in evoluzione: tutto deve funzionare secondo i criteri macchinistici, per poter funzionare all’interno dell’”unica macchina”, che è sempre totalitaria. Alla fine essa conosce solo zeri e uni; ciò che è unico e qualitativo viene sistematicamente rimosso.
La quarta rivoluzione industriale apre il capitolo finale di una fuga in avanti  esponenziale chiamata “progresso”: le biotecnologie, le nanotecnologie, l’intelligenza artificiale, la reinvenzione dello “spirito”e della mente e la de-materializzazione del vivente tramite la digitalizzazione, la “questione energetica”, nonché la geoingegneria militare e civile e il controllo mentale sono, dopo la fissione dell’atomo, l’espressione di un’alchimia definitiva, quella della disgregazione ormai completa del mondo. In tutte queste tecnologie si manifesta l’enorme dinamica di una nuova “Grande Trasformazione”, che vuole realizzare l’utopia del patriarcato, la neo-creazione paterna, redditizia e con molte nuove “forme di vita” trasformate, ma alla fine quasi senza esseri umani. Tuttavia, alla base di tutti i problemi parziali moderni vi è un problema strutturale più profondo, che è stato collettivamente rimosso da millenni. Ma chiamando per nome qui nell’insieme tutte le dimensioni, i motivi e i protagonisti, si apre anche l’opportunità di superare la dominante cecità all’Apocalisse per smascherare “Omniwar”, la guerra contro la vita su tutti i fronti, e porvi fine una volta per tutte.

Dicono del libro:

“Di fronte alla mancanza di prospettive della multipla situazione di crisi, “Padri del nulla” fa aprire gli occhi. Questo Opus Magnum possiede il potenziale di diventare l’opera standard per il pensiero critico e i movimenti alternativi.”

Prof.ssa Ursula Scheiber, Universidad Europea, Madrid

“Come in trance, la popolazione accetta una digitalizzazione sempre più avanzata, che annienta non solo la dignità umana, ma l’essere umano stesso. Un luminoso raggio di speranza: che tutto ciò che vive torni a se stesso.”

Peter König, ex Banca Mondiale e OMS

“La Teoria critica del patriarcato è essenziale per riconoscere le trappole e le seduzioni del sistema della distruzione.”

Barbara ed Erich Graf, Permacultura, La Palma

“Werlhof presenta un’opera di ampio respiro in cui dà risposte alla domanda sul perché della distruzione. Come logica di salvezza non resta altro che un’inversione radicale. Essa richiede di metter fine ai grandi progetti patriarcali. Il suo libro è una sfida spirituale per tutti noi.”

Jochen Kirchhoff, Berlino

L’autrice
La professoressa Claudia von Werlhof, nata nel 1943 nei pressi di Berlino, è laureata in economia. Nel 1974 ha conseguito il dottorato in sociologia presso l’Universitaet Koeln; dieci anni dopo – dopo un periodo come assistente alla Facoltà di Sociologia dell’Universitaet Bielefeld – ha conseguito l’abilitazione in Scienze Politiche presso l’Universitaet Frankfurt. È stata professoressa ospite in varie università nazionali ed estere e si è fatta un nome come ricercatrice sull’America Latina. Inoltre, è stata co-fondatrice della ricerca sulle donne (“Women Studies”) e dell'”Approccio di Bielefeld” sulla prospettiva della sussistenza. Nel 2007 ha dato vita all’Istituto di ricerca per la critica del patriarcato e le civiltà alternative (FIPAZ), tre anni dopo all’associazione Movimento Planetario per Madre Terra (PBME). Il lavoro di ricerca di Claudia von Werlhof e il suo approccio chiamato “Teoria critica del patriarcato” possono essere definiti pre-disciplinari. È emeritata dal 2011 dal suo incarico presso l’Istituto di scienze politiche della Facoltà di Scienze Sociali ed Economiche dell’Universitaet Innsbruck, il primo in Austria per la ricerca sulle donne (“Women Studies”). Claudia von Werlhof è autrice di 25 libri in qualità di universalista. “Padri del nulla”, ora presentato, segna la sua opera principale. Vive vicino a Innsbruck ed è madre e nonna, oltre che terapista diplomata di Dorn-Breuss.

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