Le Matriarcali 2025: il nuovo sito

Gen 27, 2026 | Matriarcato e Femminismo | 0 commenti

Perché un nuovo sito. Intenti e contenuti di Le Matriarcali 2025.

Riprendiamo la divulgazione e la riflessione sul matriarcato e sulle risposte politiche che può ispirare dopo una pausa durata quasi un anno, anche se non si è trattato di inattività totale. Navigando nel sito potrete trovare qualche articolo pubblicato nel 2025 e gli eventi della fine dell’anno. Questo periodo di rallentamento ci ha permesso comunque di tornare indietro per riprendere una strada che si stava sfilacciando, come spesso succede quando esperienze diverse allontanano le donne impegnate in un percorso comune che stenta a proseguire con la facilità di un tempo. L’interesse non converge, le difficoltà superano il piacere e allora è meglio fermarsi, ridurre impegno e aspettative e anche noi ci siamo ridotte: da tre che eravamo siamo rimaste in due. Ci ha aiutato molto entrare in un gruppo di autocoscienza per capire meglio quale direzione prendere.
Nel 2014, quando abbiamo aperto il primo blog, con Le Matriarcali intendevamo onorare e sostenere le donne che hanno dato vita a un nuovo e inedito interesse per queste società, mettendole sotto la giusta luce interpretativa, scoprendone cioè la vera essenza e la profonda diversità rispetto alle società in cui viviamo, oramai tutte irrimediabilmente patriarcali così nel profondo da potersi permettere di attuare modificazioni anche epocali senza nemmeno scalfire i principi su cui si basano. Nella primissima immagine comparsa su Le matriarcali 2014-2024 c’era una fotografia del 2012 che vedeva insieme Heide Goettner Abendroth, Genevieve Vaughan e Cecile Keller, oltre a Sandra Capri e all’interprete. Eravamo sul Lago di Vico, ospiti di Genevieve. Non era la prima volta che c’incontravamo, ma era la prima volta che lo facevamo fuori dal contesto di eventi e conferenze. Due anni dopo nasceva il blog.
In dieci anni le cose sono cambiate: con studi, letture, traduzioni e confronti tra di noi, a poco a poco siamo diventate anche noi Le matriarcali. L’immagine del blog era mutata così come la potete vedere qui ancora oggi . Aveva assunto una veste più simbolica e meno da “santino” (così mi era stato detto a proposito della foto di gruppo) per segnalare l’intenzione di ricercare più in profondità e in un tempo più lontano l’origine di queste civiltà che ci affascinavano tanto e che hanno trasformato il nostro modo di vedere la storia, le donne, la politica e soprattutto il femminismo.
Un nuovo logo ci rappresentava, mettendo in evidenza la M trasformata in bucranio che ancora oggi ci identifica. Avevamo creato i temi del blog in modo da rispettare le diverse sensibilità di ognuna di noi nell’approcciare la materia e tanto spazio era stato lasciato alle notizie che man mano trovavamo sui matriarcati passati e presenti. Ma il tema del femminismo o meglio, il legame con il Movimento delle donne si faceva sempre più forte, nonostante molte ricerche ci portassero lontano nel tempo e nello spazio da quest’Occidente in cui siamo nate. La sezione Matriarcato e femminismo si arricchiva sempre di più e raccoglieva quasi tutte le nostre energie. Il separatismo è stato fin da subito un posizionamento che abbiamo abbracciato quasi naturalmente, proprio perché era un mondo di donne quello in cui stavamo entrando. Giusto per chiarire, le società matriarcali non sono società di sole donne, né lo saranno quelle nuove comunità che vorremmo contribuire a far nascere. Ma non c’è dubbio che i rapporti normati tra donne e uomini che stiamo vivendo, scolpiti nei macigni che fondano il nostro vivere civile, vanno dapprima analizzati a fondo e poi cambiati. La cosa più importante da smantellare è la visione che tutte noi abbiamo introiettato in più cinque millenni di colonizzazione patriarcale, perché ci porta ad aderire in tutto o in parte a una logica di fede nel progresso e di speranza in un’evoluzione culturale della specie, inducendoci a rifugiarci in conclavi di vittime che denunciano e si difendono e difendono i più deboli dai soliti comportamenti senza capo né coda dei maschi. Questa attitudine mentale va cambiata, deve nascere una nuova coscienza. Come già ribadiva Robin Morgan nel 1973, alla Conferenza lesbica e femminista della costa occidentale di Los Angeles: “Lo sviluppo di questa coscienza, così legata all’antico Mother-Right, è, penso, di profonda importanza per le madri lesbiche, per tutte le madri, in effetti per tutte le donne: è uno degli elementi fondamentali nella nostra creazione di una rivoluzione femminista”.
Come agli inizi del Movimento delle donne, l’autocoscienza è il mezzo con cui possiamo, insieme, liberarci. Ed è questa una delle “novità” del sito: promuovere, creare, indirizzare verso incontri di autocoscienza matriarcale, non più solo incontri divulgativi dove trasmettere notizie e visioni sui matriarcati, ma anche una rigorosa analisi dei valori che li animano, e delle resistenze che mettiamo in atto nell’abbracciarli. Verrà dato spazio ai temi più ispiranti e anche controversi del femminismo degli anni 60/70, per conoscere la radicalità di pensiero delle donne che ci hanno preceduto, che spesso si avvale di richiami a quella che Elisabeth Gould Davis chiama nel suo libro The First Sex l’“età dell’oro dell’umanità”, riferendosi proprio alle antiche civiltà create dalle donne.
Un altro argomento che pensiamo meriti molta attenzione è la tecnocrazia con cui il patriarcato si consolida come sistema sociale mortifero. prefiggendosi di portare a termine il suo scopo di distruggere la vita per ricrearla ex-novo. Molte filosofe e studiose da anni leggono il fenomeno da una prospettiva femminista e ne scrivono. Le seguiamo e ne parliamo in questo blog.
Una novità del sito è la pubblicazione della sezione Multimedia: una raccolta di podcast e vodcast da cui lanciare una traccia da riprendere in incontri in presenza o virtuali e chi vorrà approfondire sarà la benvenuta!

Foto originale del vecchio blog.

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